Tirocinio ad “Area 06”: imparare la comunicazione nelle organizzazioni culturali

In occasione di un festival estivo che si tiene ogni anno l’organizzazione culturale “Area 06” ha impiegato diversi tirocinanti nella pianificazione della comunicazione dell’evento. Tra loro Alessia Musca, 23 anni, studentessa fuori sede del Coris Sapienza, che ha raccontato a Mediaperiscope la sua esperienza.
Il suo tirocinio è stato interamente legato all’evento Short Theatre, festival multidisciplinare della scena contemporanea (teatro, danza, musica e animazione), che dà spazio non solo alla performance, ma anche al pensiero e alla conversazione, con artisti provenienti da tutto il mondo.
All’interno dell’organizzazione Alessia si è occupata strettamente di comunicazione, svolgendo mansioni quali l’inserimento di materiali all’interno del sito di Short Theatre, l’invio della newsletter ai contatti legati all’associazione, la realizzazione di comunicati stampa, la produzione e la programmazione dei post da pubblicare su Facebook e Twitter nelle pagine relative all’evento.
Lo stage è stato formativo dal punto di vista dell’acquisizione di competenze informatiche: nell’organizzazione, infatti, è stata utilizzata la piattaforma WordPress, e utilizzate tecniche di realizzazione e invio della newsletter oltre alla compilazione della rassegna stampa. Formativa è stata anche la partecipazione al momento creativo all’interno dell’organizzazione, che ha permesso ai tirocinanti di affiancarsi ai grafici e al team di comunicazione mentre erano a lavoro e prendevano le loro decisioni, come la scelta delle immagini e delle modifiche da apportare.
“Ad Area 06 non siamo stati trattati come si trattano solitamente i tirocinanti. C’era un clima di tranquillità e un atteggiamento fiducioso nei nostri confronti. Avevamo molta libertà, infatti ci organizzavamo tra di noi per la divisione dei compiti, e la possibilità di avanzare proposte creative a persone più esperte di noi, che ci trattavano come loro pari” , dichiara Alessia Musca con riguardo all’ambiente di lavoro, fatto di persone cordiali e disponbili a tutto, flessibile e capace di venire in contro alle esigenze dei diversi tirocinanti.
“Nell’associazione avevamo anche un’area comune in cui rilassarci, prendere il caffé, pranzare. Condividevamo dei momenti conviviali, stavamo insieme anche quando non dovevamo lavorare”.
All’interno della associazione Alessia e gli altri stagisti si sono occupati da soli di ideare una campagna promozionale finalizzata allo scopo di trovare una sistemazione per gli artisti provenienti dagli altri paesi del mondo; il risultato è stato un video diffuso su Facebook, che gli stagisti hanno realizzato con Fotoshop e Adobe Premiere, intitolato “Non fate dormire l’arte. Fate dormire un artista”.
Sul finire del suo tirocinio ad Area 06 Alessia si dichiara soddisfatta, “È stata un’esperienza molto positiva”, anche perché, senza immaginarlo, si è ritrovata in un’organizzazione non isolata, ma inserita in una rete europea e mondiale, avente contatti e conoscenze che potrebbero aiutarla in futuro a prendere parte ad altri stage, anche all’estero.
La testimonianza di Alessia Musca è una dimostrazione del fatto che lo stage non sia sempre fine a se stesso, ma che, se fatto nel modo giusto, possa essere un primo ingresso nel mondo del lavoro per poter percorrerne i sentieri in futuro.

Stage di stato

Renee Prisble 
Student work, winter 2013

Ogni studente universitario ha in media almeno un centinaio di ore di tirocinio formativo da svolgere, che siano in una struttura pubblica o privata. È il cosiddetto tirocinio curriculare, così chiamato perché rientra nel curriculum universitario dello studente, istituito allo scopo di  “realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro” (art.18, legge n.196/1997). Sulla questione dei tirocini formativi si è soffermata anche la riforma del lavoro Fornero, legge n°92 del 2012, con delle norme specifiche che sanciscono il riconoscimento di una indennità per la prestazione svolta e il contrasto di un uso distorto dell’istituto (art.34 della legge). A partire da tali principi di base, la legge ha affidato la definizione delle linee guida condivise in materia di tirocini alla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che ha di fatto scavalcato la riforma parlamentare. Nell’accordo stipulato durante la conferenza tra Stato e regioni (accordo del 24 gennaio 2013) sono infatti esclusi i tirocini curriculari promossi dalle università, ma anche da istituti scolastici e centri di formazione professionale, “in quanto esperienze previste all’interno di un percorso formale di istruzione e di formazione”. L’indennità per la prestazione svolta, che non deve essere inferiore ai 300 euro lordi, riguarda, di conseguenza, solo i tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo previsti per disoccupati e inoccupati e i tirocini formativi del periodo di transizione tra scuola e lavoro.

Tirocinio a Romanews: quando le testate assumono ancora

Molti ragazzi arrivano ai corsi di laurea in comunicazione con il sogno di diventare giornalisti sportivi; è il caso di Andrea Lamberti, studente ventitreenne della Sapienza, che ci ha raccontato la sua esperienza da stagista a Roma news (Romanews.eu), sito d’informazione sportiva dedicato all’AS Roma. Non essendo l’azienda sul portale Job soul, Andrea è arrivato a Roma news rispondendo a un annuncio pubblicato sul sito stesso, a cui ha fatto seguito un colloquio conoscitivo e un corso di formazione primo dello stage vero e proprio; il corso si è svolto nell’arco di un mese ed ha permesso ad Andrea di apprendere, tra le varie cose, anche la tecnica dell’articolo di rassegna stampa (“Citare sempre la fonte e inserire il nome e cognome del giornalista”) . Il costo del corso, pari a100 euro, è stato interamente restituito a chi ha frequentato il 100 % delle lezioni.

Stage all’Huffington Post: i ritmi frenetici del giornalismo online

“La mia esperienza all’Huffington Post mi ha fatto capire di essere più portata per un giornalismo calmo e riflessivo, rispetto ad un giornalismo veloce e famelico come quello online”, a dirlo è Luisa D’Ambrosio, 25 anni, laureata in Professioni dell’Editoria e del Giornalismo, che durante il suo percorso universitario ha svolto uno stage di 240 ore presso l’Huffington Post a Roma.

Stage a “La Repubblica” : la crisi vista da vicino e i vuoti luoghi comuni sul giornalismo

“Se fossi rimasta a Foggia, non avrei mai messo piede nella redazione di Repubblica”, così esordisce Valentina Pietrocola, 25 anni, laureata in Professioni dell’Editoria e del Giornalismo alla Sapienza di Roma, che ha avuto l’occasione di fare uno stage di quattro mesi presso il quotidiano “La Repubblica”.

Tirocinio ai Beni Culturali di Nola: quando è il tirocinante a dover insegnare

Un’ulteriore testimonianza dell’attività di tirocinio svolta presso le Pubbliche Amministrazioni ci viene fornita da Matilde Bianchi, ex studentessa alla triennale di Scienze della Comunicazione a Fisciano, che è stata occupata in qualità di tirocinante presso l’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola.

Il tirocinio da infermieri tra procedure invertite e strumenti obsoleti

Uno dei corsi di laurea che fa del tirocinio formativo la sua bandiera è Scienze infermieristiche, laurea triennale, che prevede complessivamente 1800 ore di esercitazioni pratiche distribuite nell’arco dei tre anni: 450 ore il primo anno, 600 il secondo, 750 il terzo.