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Negli anni ‘60 prevedevano che avremmo fatto tutto con il telefono. Un libro rivela perché

Il 26 giugno 1962 un settimanale di Trapani titolava: “Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro”. L’articolo prevedeva giornali recapitati dal telefono via fax, banche telematiche, telefoni con comandi vocali, corsi a distanza, mostre e libri in rete. Pronosticava pure che avremmo utilizzato il telefono dall’auto, dall’aereo e da qualsiasi altro mezzo. Il ritaglio di Trapani Nuova uscito dall’archivio dei figli dell’allora direttore, Nino Montanti, è stato condiviso decine di migliaia di volte sui social, circondato da meraviglia e incredulità.
Quella che ai nostri occhi appare come una ‘profezia’ vecchia di 56 anni non è però frutto di fantasia. L’articolo è autentico, quasi ogni affermazione corrisponde a invenzioni, ipotesi, tecnologie e ricerche reali. Il tutto nell’ambito di un clima culturale sul futuro sviluppatosi a partire dai primi anni del ‘900. A raccontarlo è un libro del giornalista Edoardo Poeta, “Il futuro è sempre esistito” pubblicato da Edizioni Falsopiano, 2018  (distributore: CDA).

Da “L’altra domenica” all’altra TV

Giovedì 18 maggio 2017, durante la lezione del corso di Culture e industrie della televisione – Laboratorio sui formati e i generi televisivi della Prof.ssa Mihaela Gavrila, è  intervenuto con grande sorpresa Renzo Arbore.

Gli studenti del corso hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un grande maestro dell’industria culturale italiana

A seguire alcuni stralci del suo intervento

La Mostra del Cinema di Venezia, Cinemonitor e la lezione di un grande giornalista

Dalla 73 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, la più importante vetrina cinematografica italiana non poteva mancare Cinemonitor, Osservatorio sul Cinema in Italia, che dal 2008 segue attentamente e criticamente eventi e trend nel mondo dell’audiovisivo (http://www.cinemonitor.it).
Ma, se la Mostra non ha garantito particolari sorprese, la grande meraviglia ha toccato proprio il nostro Magazine sul cinema. Cinemonitor ha potuto godere della grande generosità di un giornalista importante come Michele Anselmi, che ha scelto di coprire in esclusiva la Mostra per un sito low budget come il nostro. Così L’Osservatorio sul cinema della Sapienza, fondato da Roberto Faenza e sostenuto soprattutto con la grande passione per il cinema e per la scrittura di tanti collaboratori volontari, ha coperto Venezia meglio di molti altri che hanno risorse e intere redazioni.

Maturità 2016: Inchiesta de Il Fatto Quotidiano

Su Il Fatto Quotidiano sono apparse oggi interviste e riflessioni sui temi della maturità. Qui riproponiamo l’intervista di Davide Patitucci e Lorenzo Vendemiale a Mario Morcellini, Giovanni Sabbatucci e Giorgio Nisini. Maturità 2016, Sabbatucci: “Tema sul voto alle donne? Banale”. Morcellini: “Traccia sul Pil umanizza l’economia”

MediaPeriscope al Giubileo CRUL

Gli studenti del secondo ciclo di seminari GO! Laboratorio di Giornalismo Online hanno realizzato per MediaPeriscope uno speciale dedicato al IV e conclusivo convegno del ciclo “Dialoghi sulla sostenibilità”. Il convegno è qui raccontato attraverso interviste, approfondimenti, video e uno storify che ricostruisce i momenti salienti della giornata. Buona lettura!

Istituzioni e media alla prova dell’ambiente. La sostenibilità che si traduce in impegno condiviso e in dibattito propositivo

Earth Day Italia

Le questioni relative allo stato di salute del nostro Pianeta diventano, giorno dopo giorno, sempre più stringenti e drammaticamente attuali. Seppur non sempre colta dai mezzi di comunicazione, la questione ambientale necessita, oggi più che in passato, di essere portata all’ordine del giorno attraverso dibattiti seri, costruttivi positivi e propositivi.

Bejour: il CORIS e le sfide del giornalismo

BEJOUR=BECOMING a JOURNALIST è un progetto di formazione, sostenuto dal programma Jean Monnet dell’Unione Europea*, che il Dipartimento CoRiS propone agli studenti interessati al giornalismo di carta stampata, radiofonico e web. Il progetto, attivo per tre anni a partire dal 2014/2015, si propone di sfidare una certa disattenzione che i media italiani ancora mostrano nei confronti dell’UE, cercando così di introdurre nel giornalismo italiano, attraverso la formazione dei futuri professionisti dell’informazione, un punto di vista più consapevole delle tematiche europee e di promuovere nei loro confronti una rinnovata attenzione.Il modulo costituisce, per molti versi, un’implementazione del progetto “Una finestra sull’Europa”, dal 2011 attivo nel Dipartimento .