Tutti gli articoli di Carmen Baffi

Dario Brunori: dai castelli di sabbia a un mondo che fa paura

Quando hai un esame all’università e sei l’ultimo dell’appello dicono che sei penalizzato, che c’è stanchezza da entrambe le parti. Stamattina nell’Aula Magna del Rettorato è arrivata la smentita. A darla, un allegro Dario Brunori, arrivato a La Sapienza ancor prima degli studenti per le prove dell’ultima tappa di “All’università tutto bene”.
Sono le 10:15 circa, gli studenti fremono mentre aspettano l’apertura delle porte. C’è chi, in fondo alla fila, è preoccupato perché non sa se riuscirà a entrare, chi invece si chiede chi sia questo “famoso” cantante calabrese e poi ci sono i seguaci dai tempi della sua nascita.
Alle 11 esatte è tutto pronto, eccolo che sale sul palco, accolto da un fortissimo e prolungato applauso. Dopo saluti e ringraziamenti, si accomoda sul divano di “casa Sapienza” insieme a Emiliano Colasanti, cofondatore della 42 Records e Vera Vecchiarelli, ricercatrice in Musicologia.
Il titolo del suo ultimo album “A casa tutto bene” descrive alla perfezione l’atmosfera che si è creata subito in sala. C’è calore, allegria, spensieratezza. C’è l’artista che scherza e la platea ipnotizzata dalle sue parole. Il luogo istituzionale è scomparso, è diventato il salotto di casa di ognuno dei presenti.

Tra fake news e chilling effect: il giornalismo che sopravvive

«Il giornalismo è una professione in cui conta molto la passione, ma questa passione merita di essere giustamente retribuita». Con queste parole il Presidente del Senato Pietro Grasso ha dato il via alla II Edizione dell’Osservatorio sul giornalismo realizzato dal Servizio Economico-Statistico dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 29 marzo nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
Un’analisi dettagliata sulla crisi e l’evoluzione del mondo dell’informazione, fatto sempre meno di carta stampata e notizie di qualità, le quali hanno ceduto il posto d’onore ai social media e al surplus informazionale. Un livellamento in discesa che ha distorto il valore di un mondo i cui mutamenti sono notevoli. Questi gli elementi salienti emersi dalla presentazione del rapporto e dalla proficua discussione con ricercatori, giornalisti ed esperti.