Tutti gli articoli di Fabio Stefano Alla

Branded Content su Facebook: occhio al tag!

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Lady Gaga per Intel, Chiara Ferragni (alias The Blond Salad) per Max Mara e Belen Rodriguez per Guess: l’influencer marketing, soprattutto di fronte ai protagonisti di musica, moda e spettacolo, dà il meglio di sé perché si tratta di un tipo di strategia che del background e dell’audience di questi soggetti fa il suo punto di forza e si esplicita con la produzione di branded content.

Twitter è morto, lunga vita a Twitter!

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C’è chi l’ha chiamato servizio di microblogging, chi piattaforma di social networking, chi si è spinto oltre enfatizzandolo come sito di real time social networking. Una cosa è certa: Twitter ha appena spento la sua decima candelina, delicatamente sistemata su una torta dal sapore agrodolce. In Italia siamo abituati a guardare a Twitter come fosse un’entità non del tutto definita: patria di giornalisti e guru del marketing, certo; ma anche territorio privilegiato dagli amanti della social tv, dai bot dal retweet facile e dalla migliaia di poveri ovetti abbandonati a se stessi.

Visual Storytelling: perché un’immagine vale più di mille parole

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Probabilmente è sbagliato iniziare un articolo in questo modo, quasi certamente è improbabile leggere un testo che inizia con tre incisi, ma forse tutto ciò è utile per fare chiarezza su cosa intendiamo per visual storytelling.

Big data e politica: l’asso nella manica di Ted Cruz

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Nato in Canada da padre cubano e madre di origine irlandese e italiana, Ted Cruz è attualmente senatore in Texas oltre che uno dei candidati alle primarie statunitensi per il versante repubblicano. Al di là del personaggio e delle idee politiche del candidato, ciò che più ci interessa in questo contesto è la strategia adottata da Ted Cruz in queste primarie repubblicane, una strategia che ha fatto dell’analisi dei big data il suo cavallo di battaglia; mentre il caso che vogliamo considerare è il risultato del caucus – il meeting che i dirigenti di un partito tengono proprio per la scelta del candidato per le presidenziali – in Iowa dello scorso 1 febbraio 2016 in cui Ted Cruz è risultato vincitore con il 27,6% dei consensi, staccando rispettivamente di 3,3 e 4,5 punti percentuali i principali concorrenti Donald Trump e Marco Rubio.

Il futuro retrò della comunicazione online

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«Da quando esistono i mass media gli esseri umani hanno spesso utilizzato slogan, testi di canzoni, citazioni di film per semplificare la propria comunicazione. Lo facciamo perché crea legami immediati tramite conoscenze comuni e al tempo stesso consolida la propria identità». Per chi studia comunicazione, stiamo parlando del processo di costruzione identitaria che caratterizza ognuno di noi (Comunello, 2010). Se infatti è vero che i media contribuiscono alla nostra capacità variabile di dar senso al mondo (Silverstone, 2002) e l’identità non è un qualcosa che si è ma piuttosto ciò che si fa (Buckingham, 2008, p. 8), è altrettanto vero ciò che Adam Leibsohn COO (Chief Operating Officer) di Giphy ha spiegato durante il suo speech in occasione della TNW Conference di New York a novembre 2015.

Social Media: statistiche 2016

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Ci siamo: il 2016 è arrivato ed è tempo di fare un punto della situazione sulle statistiche più aggiornate in materia di social media. E non è un compito facile. Già lo scorso anno abbiamo cercato di stilare una classifica della top ten dei social media nel mondo sottolineando come alcune piattaforme mettano in evidenza gli utenti attivi su base mensile, altri su base giornaliera, altri ancora solo gli utenti registrati. E questo non può che influenzare eventuali classifiche comparative. Per il nostro report annuale Social Media: statistiche 2016 abbiamo quindi deciso di analizzare nel dettaglio le maggiori piattaforme social utilizzate a livello mondiale. Ecco, in ordine sparso, cosa ne è uscito.