Tutti gli articoli di Giovanni Prattichizzo

C’è Sanremo per te!! Nell’era dello storytelling il Festival della canzone italiana ha perso la sua storia

Sanremo2017

Il festival debutta col botto: la prima serata è stata vista in media da 11 milioni 374 mila spettatori con una media del 50,4% di share. La prima parte della serata (dalle 21.14 alle 23.52) è stata seguita da 13 milioni 176 mila spettatori pari al 50.1%, la seconda parte (dalle 23.57 alle 00.54) da 6 milioni 177 mila con il 51.9%.
Nonostante gli ascolti, siamo di fronte ad un festival, almeno alla prima puntata, completamente ingessato, privo di emozioni narrative e seduzioni complesse. Paradossalmente la De Filippi, che ha fatto delle storie e del suo racconto un elemento di rottura e distinzione, non ha contribuito alla narrazione sanremese.
Allo stesso modo Carlo Conti, il quale nei suoi programmi televisivi (e nelle edizioni precedenti del Festival), aveva regalato qualche sprizzo di coinvolgimento televisivo è apparso sotto tono, un semplice postino alla corte di Maria.
Maria e Carlo, Carlo e Maria, “I promessi sponsor” come li ha definiti Crozza, sembravano voce (quasi) fuori campo, narratori puri, privi di spessore autorale.

Sanremo 2016: musica, arcobaleni ed emozioni Il carrozzone della social tv va avanti da sé

Sanremo 2016

Parte molto bene la 66esima edizione del Festival di Sanremo. La prima serata è stata vista da 11 milioni 134 mila spettatori con il 49,5% di share. Carlo Conti vince la sfida con se stesso: la puntata d’esordio dell’edizione 2015 era stata vista in media da 11 milioni 767 mila spettatori, lo share era stato del 49,34%.
Nel suo essere gran cerimoniere e avveduto navigatore televisivo, Conti ha, con fluidità e consapevolezza, ricreato quel nazional-popolare di era buadiana, quel mix di varietà che riportano la Rai al grande pubblico fondendo musicale, socio-culturale, spettacolare e social.