Mentre è in corso al Centro Congressi della Sapienza la conferenza finale del modulo BEJOUR – Becoming a journalist in Europe: a bridge between traditional and new media (http://coris.uniroma1.it/archivionotizie/il-dibattito-pubblico-sull-ue-alla-prova-del-voto), riceviamo e pubblichiamo con piacere le prime impressioni di Michelle Leroy-Beaulieu e Melissa Viselli, due bejouriste che hanno partecipato a una delle più peculiari occasioni di formazione offerte dalla Sapienza Università di Roma, in virtù dell’accordo con la Squadra Navale della Marina Militare Italiana.

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Si è conclusa l’importante esercitazione Mare Aperto della Marina Militare, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale. L’esercitazione, iniziata il 27 aprile e finita l’11 maggio, ha coinvolto circa 6000 tra uomini e donne, 47 navi, 5 sommergibili e più di 30 aeromobili. Paesi alleati, Canada, Francia, Inghilterra, Portogallo, Spagna e Stati Uniti hanno preso parte alle attività che si sono svolte nel Mar Mediterraneo.

L’obiettivo della Mare Aperto è quello di addestrare Staff e Comandanti, ricreando uno scenario di scontro a difficoltà crescente tra stati nemici ed alleati e simulando situazioni di minaccia sul mare e dal mare, oltre che migliorare le capacità operative della Marina Militare ed affinare la coordinazione con Agenzie di Stato – come Guardia di Finanza e Guardia Costiera – e alleati partner.

Diverse università – come La Sapienza, Luiss Guido Carli, Università di Bari e Università di Genova – hanno preso parte all’esercitazione. A bordo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi erano presenti 8 studenti della Sapienza, provenienti dai corsi di Sociologia, Relazioni internazionali, Cooperazione internazionale e Sviluppo e Media, Comunicazione digitale e Giornalismo. Nell’ottica di “contaminazione” e scambio tra mondo militare e mondo accademico, sono stati coinvolti nelle attività operative ricoprendo ruoli di consulenza politica (POLAD), legale (LEGAD) e di pubblica informazione (PI).

Gli studenti sono stati resi partecipi dal punto di vista operativo, presentando assesment politici, legali e contenuti giornalistici, e hanno avuto la possibilità di immergersi in toto nei ritmi e nella vita della portaerei Garibaldi e di tutto il suo equipaggio.

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