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Khojaly, il genocidio dimenticato

khojaly, il genocidio dimenticato

25 anni fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992, si consumò la strage di Khojaly: il più feroce eccidio di civili nel conflitto in Nagorno Karabakh. 613 persone, tra i quali 63 bambini, vennero massacrate dalle forze armene con il supporto di reparti dell’esercito russo. Le vittime fuggivano dalla cittadina di Khojaly, che era stata presa d’assedio dall’Armenia soprattutto per il suo alto valore strategico; era infatti la sede dell’unico aeroporto della regione. A un quarto di secolo la strage rimane impunita, nessun processo è stato tenuto e i responsabili non sono mai stati perseguiti.

Giorno della memoria. Il caso Kastner

Kastner

Nel giorno della memoria vengono celebrati i “giusti” cioè coloro che, generosamente e a rischio della vita, salvarono migliaia di ebrei dal programma di sterminio della Germania nazista come Oskar Schindler,  Giorgio Perlasca, Raoul Wallemberg e  altre migliaia i cui nomi sono conservati allo Yad Vashem di Gerusalemme.
Era il marzo del 1944 quando Hitler costrinse il reggente ammiraglio Horty ad accettare un governo filo-tedesco per evitare l’occupazione dell’Ungheria. Fu allora che “un esercito di politici, supervisori, coordinatori e consiglieri tedeschi invase il Paese” (Hilberg, 1999).