Giornalismo

IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Fuga dal manicheismo: fake news, post-truth o giornalismo?

Da diversi mesi a questa parte, praticamente non passa giorno senza che numerosi protagonisti del dibattito pubblico (politico e non solo, italiano e non solo) si accusino vicendevolmente di voler condizionare l’opinione pubblica attraverso il ricorso strumentale a fake news, ovvero notizie/non-notizie costruite ad arte sulla base di fatti non veri, incompleti o strumentalmente interpretati, e riguardo ai quali vige il presupposto che sia l’autore, sia chi ne fa uso e contribuisce a diffonderli, siano pienamente consapevoli di ciò. Queste notizie/non-notizie possono essere veicolate sia attraverso i news media del giornalismo mainstream come stampa e televisione (e in questo caso l’accusa di manipolazione proviene tendenzialmente da quella parte di opinione pubblica che si considera “antisistema”) sia attraverso contenuti che nascono e soprattutto si diffondono via web e social network sites, ospitati da pagine e/o all’occorrenza testate (o testate/non-testate) che scimmiottano, a volte anche nel nome stesso, i news media tradizionali.

Tra fake news e chilling effect: il giornalismo che sopravvive

«Il giornalismo è una professione in cui conta molto la passione, ma questa passione merita di essere giustamente retribuita». Con queste parole il Presidente del Senato Pietro Grasso ha dato il via alla II Edizione dell’Osservatorio sul giornalismo realizzato dal Servizio Economico-Statistico dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), che si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 29 marzo nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
Un’analisi dettagliata sulla crisi e l’evoluzione del mondo dell’informazione, fatto sempre meno di carta stampata e notizie di qualità, le quali hanno ceduto il posto d’onore ai social media e al surplus informazionale. Un livellamento in discesa che ha distorto il valore di un mondo i cui mutamenti sono notevoli. Questi gli elementi salienti emersi dalla presentazione del rapporto e dalla proficua discussione con ricercatori, giornalisti ed esperti.

Un anno e un mese senza Giulio Regeni

Un mese fa, le celebrazioni per ricordare il ricercatore ucciso al Cairo il 25 gennaio 2016 si sono aperte alla Sapienza, con un’affollata e partecipata manifestazione dal titolo #365giornisenzagiulio.

La generazione perduta al voto

giovani

Siamo la generazione “perduta” che ha scelto di partecipare, che ha scelto di dire la sua senza paura e con una sola certezza: creare basi solide per il futuro. Un NO alla riforma che non ci è stata spiegata bene da chi l’ha per mesi pubblicizzata e da chi ha cercato di contrattare con la nostra libertà.

Il Referendum dei giovani monitoranti

libertà

Personalmente, penso che la diretta di Radio Anch’io sul Referendum sia stata un’ottima occasione per poter far sentire la nostra opinione e le nostre perplessità attorno a un tema così cruciale per l’Italia come le riforme costituzionali.

I giovani e il Referendum, la radio ne parla… al CoRiS

unity

La trasmissione di RaiRadioUno Radio Anch’io oggi ha trasmesso in diretta dall’aula Mauro Wolf del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. Tema della puntata, i risultati del Referendum Costituzionale, con un focus su motivazioni e prospettive degli elettori più giovani.