Società

IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Fare ricerca nella scuola. L’atteggiamento critico come antidoto contro il tecno-entusiasmo

Innovare a scuola

Riflessioni intorno a Pitzalis M., Porcu M., De Feo A., Giambona F., Innovare a scuola. Insegnanti, studenti e tecnologie digitali, Il Mulino, Bologna 2016

Fuga dal manicheismo: fake news, post-truth o giornalismo?

Da diversi mesi a questa parte, praticamente non passa giorno senza che numerosi protagonisti del dibattito pubblico (politico e non solo, italiano e non solo) si accusino vicendevolmente di voler condizionare l’opinione pubblica attraverso il ricorso strumentale a fake news, ovvero notizie/non-notizie costruite ad arte sulla base di fatti non veri, incompleti o strumentalmente interpretati, e riguardo ai quali vige il presupposto che sia l’autore, sia chi ne fa uso e contribuisce a diffonderli, siano pienamente consapevoli di ciò. Queste notizie/non-notizie possono essere veicolate sia attraverso i news media del giornalismo mainstream come stampa e televisione (e in questo caso l’accusa di manipolazione proviene tendenzialmente da quella parte di opinione pubblica che si considera “antisistema”) sia attraverso contenuti che nascono e soprattutto si diffondono via web e social network sites, ospitati da pagine e/o all’occorrenza testate (o testate/non-testate) che scimmiottano, a volte anche nel nome stesso, i news media tradizionali.

Il bagaglio dei minori migranti: prima i diritti umani, dopo quelli di cittadinanza

Migranti

Arrivano nel nostro Paese senza nulla, eppure portano con loro un bagaglio molto pesante. Sono storie poco raccontate quelle dei minori non accompagnati, a cui l’incontro “Il bagaglio dei minori migranti”, che si è svolto venerdì 20 gennaio presso l’Aula Magna del Rettorato Sapienza, ha cercato di dare nuovo risalto.
Alla presenza del Rettore Eugenio Gaudio, gli interventi dei partecipanti al convegno hanno permesso di introdurre il tema del libro “Il Bagaglio”.

In memoriam by Professor Zygmunt Bauman

Zygmunt Bauman

Gourmets have never been able to endure a sociologist like Zygmunt Bauman: too popular, too exposed, too generous. As an example of our house reminds me of Giuseppe De Rita. Disinclined to dialogue with academics, much on the contrary to do with the others, those that you meet in the streets of your city and that, hardly, they know what sociology is.
I met only Bauman through his books, his lectures. And in the various seasons that his ravenous obsession for knowledge has gone through. He seems rather in a way questionable consecrate as the sociologist who has “invented” or acknowledged the liquid modernity. The book in which he talks about it (and then it will be discussed on several occasions) consists of over 270 pages. I consider bizarre reduce only it to answer to the formula the liquid modernity: a concept very cogent sociologically, yes that’s fine, but then what? There is a lot of other.

Quando la sociologia entra nel bar sotto casa, ovvero il contributo di Zygmunt Bauman

I palati raffinati non hanno mai potuto sopportare un sociologo come Zygmunt Bauman: troppo divulgativo, troppo esposto, troppo generoso. Per fare un esempio di casa nostra mi ricorda Giuseppe De Rita. Poco incline a dialogare con gli accademici, molto invece con gli altri, quelli che incontri nelle strade della tua città e che, a malapena, sanno cos’è la sociologia.
Ho conosciuto Bauman soltanto attraverso i suoi libri, le sue conferenze. E nelle varie stagioni che la sua famelica ossessione di conoscenza ha attraversato. Mi sembra piuttosto opinabile consacrarlo come il sociologo che ha “inventato” o riconosciuto la modernità liquida. Il libro nel quale ne parla (e poi ne parlerà in più occasioni) consta di oltre 270 pagine. Reputo bizzarro ridurlo a una formula ad effetto. La modernità liquida: un concetto sociologicamente molto cogente, sì va bene, ma poi? C’è molto dell’altro.

UE – Cina: commercio e accordi antidumping

commissione europea1

Cina come economia di mercato – È questo uno degli scogli che la Commissione Ue deve affrontare in vista dell’11 dicembre, quando si deciderà se questa potrà fare il suo ingresso nel WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio.