Tik Tok è l’app del momento. Una piattaforma giovane e spontanea, in grado di catturare l’attenzione dei giovanissimi attraverso contenuti freschi e spontanei. Come era facile attendersi, i grandi brand commerciali hanno già iniziato a sfrutta le potenzialità di questa nuova app. Ma come si stanno comportando le Piccole e Medie Imprese?
Attualmente le Piccole Medie Impese (PMI) ricoprono un ruolo fondamentale nei sistemi economici di tutte le nazioni evolute. Soltanto in Italia, secondo una ricerca condotta da Banca Ifis, le PMI rappresentano circa il 76% delle imprese italiane. Come noto, si definiscono PMI le aziende in cui vi operano fino a 250 dipendenti e registrano un fatturato annuo minore o pari a 50 milioni di euro.
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PMI e digitale: storia di un amore burrascoso

Fino a qualche anno fa, le attività di comunicazione e promozione aziendale si basavano esclusivamente su canali off-line come cartellonistica pubblicitaria, spot via radio/tv e carta stampata. Nell’era della digitalizzazione, dove il progresso tecnologico ha investito anche le PMI, la comunicazione è divenuta essenziale per queste realtà. Comunicare, infatti, significa esportare all’esterno dell’azienda il suo valore, diffondere la cultura del marchio e creare un’immagine adeguata. Non farlo significa chiudersi, perdere l’occasione di comunicare l’identità dell’azienda.
Il recente successo di Tik Tok potrebbe rappresentare per le PMI un’occasione per tentare nuove strategie comunicative. Eppure, malgrado queste premesse, solo una piccola percentuale di PMI ha deciso di investire in questa nuova piattaforma. Chi lo ha fatto, è sicuramente attratto dalla possibilità di intercettare un target di giovani e giovanissimi.
Un uso sapiente di Tik Tok può far raggiungere eccellenti risultati in termini di engagement senza dover ricorrere a ingenti somme di denaro. Proprio un tipo di investimento in linea con i budget tipici delle PMI. In termini di visibilità, le piccole e medie realtà devono concentrarsi nella creazione di contenuti di grande qualità mirati ad un determinato target. Si tratta di intercettare la nicchia di mercato che si vuole conquistare.  Non avere idee chiare sugli obiettivi, porterebbe alla dispersione dei contenuti nella piattaforma. Il modo migliore per essere oscurati dai top brand.

Tik Tok per il made in Italy

Restando al contesto italiano, le PMI già presenti su Tik Tok stanno sfruttando l’hashtag #MadeInItaly per promuovere valori che vanno dall’artigianalità all’unicità, dalla customizzazione del prodotto/servizio offerto all’eccellenza del Made In Italy.

Tra i profili italiani che stanno investendo nell’attività di promozione tramite contenuti video compare @albarchetta, produttore di scarpe artigianali marchigiano. Attraverso il suo profilo, il brand mostra le caratteristiche che contraddistinguono i propri prodotti. Ulteriore esempio di piccola impresa italiana è @allevatoredapi che ancor meglio mostra le varie fasi del processo di produzione del miele, valorizzando i concetti di cura e attenzione propri dell’apicoltura.

I social media in generale, e Tik Tok nello specifico, rappresentano un’opportunità per la crescita delle PMI. Sia da punto di vista economico, sia da quello culturale. Si tratta di sfruttare le potenzialità legate ai differenti pubblici da raggiungere, attrezzandosi per un vero e proprio cambio di mentalità. L’adozione di opportune strategie social può rinnovare la realtà aziendale. Per le PMI può significare la trasformazione del professionista-artigiano in imprenditore vero e proprio.

Scritto da Alessia Grillotti, Benedetta Ottaviani, Eleonora Moschen per Coris Social Club, laboratorio di sperimentazione didattica.

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