Tik Tok è il social network di proprietà di Bytedance, famosissimo tra giovani e giovanissimi. Il recente successo della piattaforma sembra aver portato con sé alcuni problemi di privacy e gestione dei dati. Gli attuali problemi di Tik Tok sono indicativi di come i social network siano sempre più spesso terreno di scontro tra le legislazioni nazionali e le strategie dei giganti del business digitale.

I primi problemi di privacy e gestione dei dati di Tik Tok sembrano riferirsi addirittura a due anni fa, quando Bytedance acquisì la piattaforma musical.ly. Secondo quanto riferito da Reuters , infatti, il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) starebbe rivedendo quell’accordo per capire se possano esistere problemi per la sicurezza nazionale statunitense. L’organo di controllo americano, in sintesi, si sta chiedendo se i dati prodotti dagli utenti statunitensi siano condivisi da Bytedance con il governo cinese. La società asiatica, da parte sua, smentisce ogni interferenza del governo cinese. I problemi legali di Tik Tok si mescolano poi con la polemica politica. In un tweet del 9 ottobre 2019, infatti, il senatore repubblicano Marco Rubio ha invocato l’intervento del CFIUS per verificare che Tik Tok non sia responsabile di censure di contenuti politici sgraditi al governo cinese.

Sanzioni per 5,7 milioni di dollari

I problemi di privacy e gestione dei dati di Tik Tok, però, non finiscono qui. Come riportato dalla CNN, infatti, la Federal Trade Commission americana ha stabilito che la società dovrà pagare una multa di 5,7 milioni di dollari. Il motivo è non aver chiesto il consenso ai genitori nel trattare i dati dei bambini con meno di 13 anni. È la più alta sanzione civile per un caso che riguarda la privacy dei minori. Secondo la FTC, gli operatori della piattaforma erano a conoscenza che i bambini sotto ai 13 anni usassero l’app. Malgrado ciò non avrebbero richiesto il permesso dei genitori prima di raccogliere nomi, indirizzi e-mail e altre informazioni personali. In risposta alla decisione presa dalle autorità americane, il social network ha annunciato la realizzazione di una parte separata di Tik Tok per i minori di 13 anni, con funzioni limitate e l’impossibilità di condividere video o inviare messaggi (cfr.newsroom.tiktok.com/musical-lys-agreement-with-ftc).

Sempre in relazione ai problemi di privacy e gestione dei dati Tik Tok sta affrontando una situazione complicata anche in Europa. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Guardian, infatti, Tik Tok sarebbe sotto osservazione anche in Inghilterra. Elizabeth Denham, commissaria all’informazione dell’Information Commissioner’s Office (ICO) britannico, ha affermato che Tik Tok deve chiarire come gestisce i dati personali dei bambini. In risposta, i responsabili di Tik Tok hanno ribadito il loro impegno per collaborare con ICO, visto che considerano la protezione dei dati una priorità per la loro azienda.

Quali informazioni condividiamo su Tik Tok?

Le notizie relative ai problemi di privacy e gestione dei dati di Tik Tok ci consentono di evidenziare quali sono le informazioni che condividiamo sul social di proprietà di Bytedance. Le informazioni che vengono raccolte sono differenti. Possono riguardare dati personali come nome, età, foto del profilo. Se ci registriamo tramite altri social, diamo accesso a Tik Tok alle informazioni lì contenute, come la lista dei nostri contatti.

Tik Tok raccoglie inoltre informazioni relative al gestore telefonico, alla cronologia di navigazione, al dispositivo usato per connetterci e al nostro indirizzo IP. È bene ricordare, poi, che anche il nostro comportamento sulla piattaforma viene attentamente esaminato.

Tik Tok, come fanno anche altri social, analizza i contenuti che ci piacciono, i like che mettiamo, i messaggi che ci scambiamo con i nostri contatti. L’App ha accesso alla rubrica del nostro telefono, se abbiamo deciso di usarla per trovare i nostri amici. Proprio per questo, è opportuno conoscere i nostri diritti, per sapere quali dati personali possiamo modificare e qual è l’uso che ne viene fatto (cfr. www.tiktok.com/legal/privacy-policy?lang=it).

Come possiamo proteggerci?

Quando utilizziamo i social network scambiamo con le piattaforme grandi quantità di dati che riguardano i nostri comportamenti e le nostre caratteristiche personali. Per questo è importante conoscere i nostri diritti per poterci proteggere.

Le maggiori Costituzioni europee, in materia di comunicazione, fanno riferimento all’importanza di informare, informarsi ed essere informati. Lo strumento normativo principale è il Regolamento UE 697/ 2016 in vigore dal 25 maggio 2018, meglio noto come GDPR (General Data Protection Regulation). Secondo quanto stabilito in Europa, il trattamento dei dati personali deve rispettare la dignità umana, i diritti e le libertà fondamentali delle persone. Particolare attenzione è posta al tema del consenso al trattamento dei dati. Tale consenso deve essere libero e informato. Se si tratta poi di “dati sensibili”, il consenso deve essere esplicito.

Se questi sono i principali problemi di privacy e gestione dei dati che Tik Tok sta affrontando nel presente, i riflettori rimangono accesi sulle prossime mosse della piattaforma. Il grande successo di Tik Tok, infatti, come sempre porta con sé  grandi responsabilità.

Scritto da: Mariateresa Aprea, Gabriele Fantozzi, Eleonora Fusacchia per Coris Social Club, laboratorio di sperimentazione didattica.

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