Archivio tag: comunicazione

IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Tirocinio ad “Area 06”: imparare la comunicazione nelle organizzazioni culturali

area 06

In occasione di un festival estivo che si tiene ogni anno l’organizzazione culturale “Area 06” ha impiegato diversi tirocinanti nella pianificazione della comunicazione dell’evento. Tra loro Alessia Musca, 23 anni, studentessa fuori sede del Coris Sapienza, che ha raccontato a Mediaperiscope la sua esperienza.

Meno algoritmi, più partecipazione!

C’era una volta la “partecipazione dal basso”. Eravamo tutti convinti che con il cosiddetto web 2.0 sarebbero stati abbattuti i muri dei circoli chiusi, dell’esclusività. E invece… Molti interrogativi stanno popolando la discussione attorno al tema della democrazione al tempo della Rete, del web come sistema democratico e luogo delle pratiche di libertà relazionali.

Recensione del libro “Progettare la comunicazione” di Leonardo Romei

progettare comunicazione

La bolletta elettrica e la prima pagina del giornale: cosa hanno in comune? Secondo il nuovo saggio di Leonardo Romei intitolato “Progettare la comunicazione – Esempi, esperimenti, metodi e modelli”, tecniche più o meno efficaci di progettazione della comunicazione che vengono esplorate secondo casi concreti, tratti dall’esperienza quotidiana, su cui il libro costruisce la sua proposta. Migliorare i processi di pensiero e di azione, questo l’obiettivo dell’analisi contenuta nel volume, uscito nel 2015 per Stampa alternativa & Graffiti. Non un elenco di nozioni, ma un modo diverso di presentare un fenomeno in modo utile, tale da consentire l’adattamento a personali esigenze e una sperimentazione e verifica sul campo efficaci, come sostiene l’autore nella prefazione.

Big data e politica: l’asso nella manica di Ted Cruz

bigdata-ted-cruz

Nato in Canada da padre cubano e madre di origine irlandese e italiana, Ted Cruz è attualmente senatore in Texas oltre che uno dei candidati alle primarie statunitensi per il versante repubblicano. Al di là del personaggio e delle idee politiche del candidato, ciò che più ci interessa in questo contesto è la strategia adottata da Ted Cruz in queste primarie repubblicane, una strategia che ha fatto dell’analisi dei big data il suo cavallo di battaglia; mentre il caso che vogliamo considerare è il risultato del caucus – il meeting che i dirigenti di un partito tengono proprio per la scelta del candidato per le presidenziali – in Iowa dello scorso 1 febbraio 2016 in cui Ted Cruz è risultato vincitore con il 27,6% dei consensi, staccando rispettivamente di 3,3 e 4,5 punti percentuali i principali concorrenti Donald Trump e Marco Rubio.

Vero a metà. Sarri, Mancini e la verità del personaggio

La partita di calcio Napoli-Inter, giocata martedì 19 gennaio 2016 e valida per i quarti di finale della Coppa Italia, con ogni probabilità è destinata a essere ricordata negli anni. La ragione di ciò, tuttavia, prescinde totalmente dal suo svolgimento e dal suo risultato, e va ricercata senz’altro in ciò che è avvenuto a pochi minuti dalla fine della gara e, soprattutto, nei minuti successivi alla sua conclusione. Riassumendo in poche parole: di fronte ai microfoni della RAI, l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini ha denunciato di essere stato insultato dal suo omologo napoletano Maurizio Sarri, che allo scopo di offenderlo gli ha dato dell’omosessuale (utilizzando due appellativi spregiativi, che evito volentieri di ripetere in questa sede). Mancini ha accusato Sarri di essere “razzista”, di aver avuto un comportamento vergognoso, e ha sottolineato che comportamenti come il suo non devono avere cittadinanza nel mondo del calcio. Successivamente, lo stesso Sarri è intervenuto e ha chiesto pubblicamente scusa al suo collega e a chiunque si fosse sentito offeso dalle sue parole, ma ha negato che il suo comportamento avesse natura omofobica e lo ha attribuito principalmente a un momento di nervosismo: parafrasando le sue parole, ha rivolto a Mancini il primo insulto che gli è venuto in mente.

Tutto quel che è comunicazione

La scelta di intitolare il nuovo magazine del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale “occhieggiando” all’ultimo fenomeno che scuote il mondo del web e degli ambienti social in particolare non è una scelta casuale. L’applicazione Periscope, consentendo a tutti di accendere una diretta su un frammento della loro vita e di metterlo in condivisione con i propri contatti, riapre ancora una volta l’eterni dibattito tra apocalittici e integrati, tra quanti gridano alla fine della privacy e quanti acclamano questo nuovo acceleratore di socialità.