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IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Galli della Loggia e i giovani (comunicatori) d’oggi

Il punto di vista conservatore sul mondo assomiglia sempre allo stereotipo dei lamenti del nonno. Alcuni tratti della modernità lo disturbano, soprattutto quelli dei giovani. Soprattutto se vanno in Parlamento o osano studiare Scienze della comunicazione.
Il punto di vista conservatore sul mondo assomiglia sempre allo stereotipo dei lamenti del nonno, al discorso morale di una persona anziana. Il Corriere della Sera è il prototipo della stampa conservatrice, i suoi editoriali ne sono il modello. Ernesto Galli della Loggia il suo campione.

Repubblica Tv e l’Italia di Eco

italia_eco

Il 26 novembre 2012 a Londra, è stato proiettato per la prima volta il docufilm “Girlfriend in a Coma” (prodotto dalla Springshot Productions), realizzato nello stesso anno da Annalisa Piras (giornalista e regista) e Bill Emmott (ex direttore dell’Economist), con un ambizioso proposito:

Come cambia il recruiting online nell’era dei BigData

recruiting e bigdata

Tutti sanno che i media e le tecnologie della comunicazione, sempre più diffusi, pervasivi, tethered, abilitano le persone a produrre dati senza soluzione di continuità. È diffusa la consapevolezza, inoltre, che milioni di sensori networked sono integrati nel mondo fisico in dispositivi come smartphone, contatori elettrici, automobili, macchinari industriali che ricevono, immagazzinano e comunicano dati. È molto tempo, ormai, che il dibattito pubblico e accademico a livello internazionale – ancora prima che nazionale – è saturo di discorsi circa le potenzialità e i rischi connessi alla crescita esponenziale dei grandi archivi di dati digitali e le aree di evoluzione in ambito di Analysis.

È tutto uno spoiler

Sulla homepage di Corriere.it, il 24 aprile scorso, veniva riportata la notizia della morte di un personaggio protagonista della celebre serie statunitense “Grey’s Anatomy”. Con singolare delicatezza nei confronti del lettore, sia nel titolo presente in homepage che nell’articolo correlato non era citato il nome del personaggio in questione: chi avesse voluto leggere la notizia, e quindi conoscere in anticipo l’identità del defunto, doveva accedere a un’ulteriore pagina, e la presenza di questa anticipazione era segnalata in maniera plateale. In altre parole, un qualsiasi utente alfabetizzato avrebbe potuto evitare di sapere chi fosse il personaggio qualora non l’avesse voluto.

Una guerra di posizione è ancora possibile?

Barack Obama Matteo Renzi

Che storia racconta la cronaca dei media italiani dell’incontro tra Matteo Renzi e Barack Obama? La domanda è particolarmente interessante alla luce di due questioni preliminari: la strategia comunicativa ed il posizionamento politico della sinistra italiana e la risposta dei media a questa strategia e a questo posizionamento.

Diventare un giornalista europeo? Yes, we Europe!

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Questa è la domanda posta dagli esperti di comunicazione presenti all’inaugurazione del progetto “Become a Journalist in Europe: a bridge between traditional and new media” (BEJOUR), un programma di formazione sostenuto dal Dipartimento CoRiS della Sapienza di Roma e co-finanziato dall’Unione Europea Erasmus +, azione Jean Monnet, che si propone di preparare i futuri professionisti dell’informazione, con un’ottica non più solo italiana, ma anche europea. Presso la sede del Dipartimento Coris in via salaria a Roma, erano presenti Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Anguel Beremliysky, addetto stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Giampiero Gramaglia, Direttore di EurActiv.it, e i docenti Coris Maria Romana Allegri, Antonio Bettanini e Christian Ruggiero, responsabili del progetto.