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IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Uno storify per raccontare la sostenibilità

Sironi sostenibilità
Il primo incontro, ospitato dall’Università Roma Tre è stato dedicato al tema : “Ambiente, città e territorio”, con lo scopo di aprire una riflessione su un modello di città sostenibile, grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità e dell’efficienza energetica.

Il secondo appuntamento ospitato dall’Università di Tor Vergata ha affrontato vari temi legati al rapporto tra “Scienza e benessere”, in prospettiva di  una  nuova sanità responsabile.

Come se niente fosse, di Gianfranco Pecchinenda

pecchinenda

Micro storie che nascondono vite, universi, sogni e illusioni pervasi dall’introspezione, dall’ansia e dall’angoscia di un presente che non è mai come appare. Personaggi che si muovono fluidi, in un limbo liquido, ambiguo, tra realtà e finzione, sonno e veglia, portando con sé un lettore di primo acchito spaesato, poi coinvolto e impastato in questa amalgama che non lascia possibilità di fuga. Coinvolgono i racconti di Gianfranco Pecchinenda, raccolti in una pubblicazione che porta il titolo del primo pubblicato all’interno del volume “come se niente fosse” (edizioni ad est dell’equatore), che in sé riassume un atteggiamento di finto coraggio, ad affrontare la vita “come se niente dovesse accadere, come se tutto non dovesse mai finire, come se niente fosse”.

“Una folle genialità nel comunicare il terrore”

Due temi fondamentali che hanno scatenato un dibattito internazionale dopo i fatti di Parigi dello scorso 13 Novembre. In Italia i media mainstream hanno informato l’opinione pubblica con differenti e varie modalità comunicative, alternando toni belligeranti a più distensivi: due esperti ci aiutano a capire connessioni religiose e implicazioni militari.

Hartmut Rosa: Accelerazione e alienazione (Einaudi, 2015)

La società dromologica nella quale viviamo ci impone tempi sempre più serrati, ci costringe a un affanno costante, restituendoci la sensazione di una continua mancanza di tempo. Il sociologo tedesco Hartmut Rosa, che si occupa di queste tematiche da diversi anni, compie un tentativo avvincente e in gran parte riuscito sul piano teoretico (ma con significativi accorgimenti metodologici) di riportare il problema dell’accelerazione entro il perimetro della teoria critica di ispirazione francofortese, facendo sponda su un concetto come quello di alienazione di chiara matrice marxista e quindi nel solco della formazione di Horkheimer, Adorno, Habermas, etc. In un afflato che si direbbe più di filosofia sociale che di sociologia, Rosa si domanda se si possa dire una vita buona (la εὐδαιμονία dei filosofi greci) quella che viene spesa nel’ossessione della velocità e della competizione. La risposta è abbastanza ovvia ma ciò che rileva nel libro è l’argomentazione fittissima a cui il professor Rosa ricorre.

Tutto quel che è comunicazione

La scelta di intitolare il nuovo magazine del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale “occhieggiando” all’ultimo fenomeno che scuote il mondo del web e degli ambienti social in particolare non è una scelta casuale. L’applicazione Periscope, consentendo a tutti di accendere una diretta su un frammento della loro vita e di metterlo in condivisione con i propri contatti, riapre ancora una volta l’eterni dibattito tra apocalittici e integrati, tra quanti gridano alla fine della privacy e quanti acclamano questo nuovo acceleratore di socialità.