Archivio tag: terrorismo

IL PERICOLO CORRE IN RETE. LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA. Roma, 15.06.2017

 

IL PERICOLO CORRE IN RETE.

LA NUOVA FRONTIERA DELLA MINACCIA CIBERNETICA

Seminario internazionale

organizzato dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO

Festival della Diplomazia – “Droga, armi, energia, contrabbando: traffici transnazionali e finanziamento al terrorismo nel mondo post-sovrano”

Nell’ambito del Diplomacy – Festival della Diplomazia si svolgerà mercoledì 26 ottobre 2016 dalle ore 17:00, presso la Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio – Sala della Regina (Piazza di Monte Citorio – Roma) un evento dal titolo:

Bruxelles-Lahore-Italia: partecipazione e vicinanza

Nel corso dell’ultima settimana l’opinione pubblica è stata nuovamente sconvolta da due attacchi terroristici riconducibili all’estremismo di matrice islamica, il cui bilancio complessivo delle vittime è già superiore alle 100 unità e sembra purtroppo destinato a crescere.

What is Isis? “Un’ideologia, nessuna sapienza religiosa!”

13 Novembre 2015, Parigi.La capitale degli abomini e della perversione”. Un lungo comunicato diffuso dai canali di propaganda del Califfato, descrive gli attentati, le motivazioni e anche il modus operandi dei kamikaze, i “martiri”.

“Quanti alleati tra gli isterici dell’informazione”

Per trovare un attacco terroristico di impatto comparabile a quelli di Parigi, in Occidente, bisogna tornare indietro di dieci anni, agli attentati di Londra del 2005. Youtube e Facebook avevano pochi mesi. Twitter era ancora in embrione. A tenere aggiornato il pubblico sugli attacchi e sulla loro rivendicazione erano i grandi siti di informazione: BBC, Al Jazeera, Der Spiegel.

Iconoclastia e “ avatarismo terroristico ”

Terrorista_lego

L’essenza dialogica dei social media, per quanto di fatto fondanti sull’individualismo digitale, viene utilizzata per strutturare massa critica intorno all’idea del nuovo Califfato. Nasce così quello che può essere qui definito come “selfisism”, la deriva iperindividualistico-narcisista del combattentismo dell’IS nella convergenza digitale, che si concretizza in “foto ricordo”, foto profilo, in cui foreign fighters che si fotografano e/o si fanno fotografare in posa con mitra e pugnale in pieno “Rambo-style”.

Charlie Hebdo, tra responsabilità e mancanze

charlie

Parigi. Tarda mattinata, e quell’undici settembre che riecheggia nella memoria. Al numero 10 di rue Nicolas-Appert, nel quartiere della Bastiglia, si consuma in un lampo di tempo l’oltraggio alla libertà. Come ogni mercoledì la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo è in riunione per impostare il numero successivo; da anni sotto la continua minaccia dei terroristi islamici, la redazione viene sconvolta dall’ennesimo attacco. Pochi giorni dopo i leader mondiali si riuniranno nella capitale francese per sfilare in corteo, uniti, in difesa della libertà di stampa. Tra questi, anche molte figure che non hanno alcuna legittimità a ergersi difensori della causa, come da cronaca politica recente. Allo stesso tempo, vignette, frasi, fotografie e tweet si perdono nel flusso comunicativo a sostegno della redazione di Charlie Hebdo, al grido unanime di Je suis Charlie.