Si è tenuta l’inaugurazione del nuovo anno accademico 2016-2017, 714° dalla fondazione della Sapienza Università di Roma. Durante la cerimonia, avvenuta in aula Magna alla presenza di importanti figure accademiche e politiche, il pensiero solidale del magnifico Rettore Eugenio Gaudio è rivolto alle popolazioni dell’Italia centrale provate dal terremoto. A seguire una breve ricostruzione storica della nascita e dell’evoluzione della Sapienza fornendo alcuni dati utili riguardo l’organizzazione interna dell’Ateneo e il totale degli studenti iscritti e laureati nell’ultimo anno. I numeri rispecchiano una decrescita infelice e offrono una spiegazione dell’assetto globale della società incapace di promuovere la ricerca. In un periodo segnato dall’incertezza e dalla sfiducia al futuro non è accettabile non investire sui giovani. Il Magnifico Rettore ha voluto sottolineare come l’incapacità di conferire ai giovani fiducia possa avere un impatto significativo sulla società. Inoltre, ha voluto riportare alcune parole del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, che ci ricorda come “investire in cultura e conoscenza è la risposta migliore che possiamo dare alle difficoltà di oggi”. La Sapienza dell’oggi è riduzione delle tasse per merito e reddito, esenzione totale per chi proviene dalle zone terremotate, nuovi strumenti di ricerca, aule nuove e nuove biblioteche. Il futuro della Sapienza: i giovani.
La Sapienza per la società della conoscenza
Sviluppo e investimenti sono solo alcuni dei fattori determinanti per l’incremento del valore aggiunto rappresentato dai giovani. Niccolò Belcecchi, studente della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali lascia una testimonianza del vivere “il mondo Sapienza” e di come il sapere non sia solo una trasmissione delle conoscenze fornite dai docenti, bensì uno scambio di idee e confronti. L’elemento chiave del futuro sta nel cambiamento interiore che riflette la nostra società.
La missione dell’università è la formazione del capitale umano, in un tempo in cui è più alta la sfida dell’innovazione e delle tecnologie, rappresenta l’investimento più importante in una società al passo con i tempi”, queste le parole della direttrice dell’Area Contabilità, finanza e controllo di gestione Simona Ranalli che nel suo discorso sottolinea la necessità di uno sviluppo nell’ambito delle conoscenze in quanto portatrici di progresso nel territorio. L’investimento a lungo termine rappresenta un punto di svolta nel sistema attuale. La sfida del domani: investire sulla conoscenza.
L’intervento del Presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi, infine, focalizzato sulla Costituzione italiana come espressione di una società plurale, ha ricordato di come la forza del sapere e dalla conoscenza siano la colonna portante di tutto il sistema.
Ad accompagnare l’ormai tradizionale augurio del Magnifico Rettore, la Toccata dell’Orfeo di Claudio Monteverdi eseguita dagli “Ottoni di MuSa” diretti dal maestro Silverio Cortesi.
Per approfondimenti e l’ascolto di interviste audio ad alcune delle personalità presenti, si rimanda al link di Radio Sapienza http://www.radiosapienza.net/7427-2/

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